Il Bambù, un valido alleato nella lotta alla CO₂

In un momento in cui le città sono soffocate dallo smog si è sempre più attivi nella ricerca di soluzioni atte a diminuire l’emergenza della concentrazione di Anidride Carbonica (CO₂) e delle polveri sottili prodotte.

Sempre più si sta affermando l’idea che i vari provvedimenti attuati fino ad ora (tra cui limitazione del transito delle autovetture, le targhe alterne e provvedimenti analoghi) siano ormai insufficienti e che vadano integrati con interventi strutturali che favoriscono la diffusione del verde pubblico e privato.

Il bambù è una pianta che per le sue caratteristiche botaniche e morfologiche si presta in maniera ottimale a questo utilizzo sul territorio, sia nelle aree urbane che extraurbane, per creare veri e propri polmoni di ossigeno, abbattendo l’inquinamento atmosferico e le polveri sottili.

Le piante di bambù gigante assorbono gradi quantità di Anidride Carbonica: secondo studi condotti da una primaria Università Italiana in campo scientifico, 1 ettaro di bambù assorbe una quantità di CO₂ 16 volte maggiore ad una foresta di conifere: pertanto risulta molto importante per affrontare alcuni degli effetti del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici.