Il Pellet di Bambù

IL PELLET DI BAMBÙ – AL VIA I PRIMI TEST:

Energia e Mangimi

Il consorzio bambù Italia ha avviato i primi test per caratterizzare il pellet derivante dal bambù.

Il pellet può essere definito come “materiale addensato”, generalmente in forma cilindrica, di lunghezza casuale tra 5 mm e 30 mm, che si ottiene mediante la pressatura della biomassa prodotta dalle varie colture.

Come per altre coltivazioni, anche la biomassa derivante dalla raccolta del bambù può essere utilizzata per produrre pellet da destinare a differenti filiere.

I primi test effettuati riguardano l’utilizzo energetico, è infatti noto l’elevato potere calorifico del pellet di bambù e la sua caratteristica di produrre poca cenere. Risulta però altrettanto interessante anche sotto forma di mangime pellettato, ultima novità della filiera della mangimistica animale grazie all‘elevato contenuto di fibra digeribile che possiede.

Aumentano così le destinazioni commerciali di questa fantastica coltivazione, estremamente produttiva, che sarà in grado di rifornire importanti filiere agroindustriali.


Legno di Bambù per Parquet

CRESCE LA RICHIESTA DI LEGNO DI BAMBÙ PER PARQUET

In Italia stanno sorgendo numerose aziende che realizzano e rivendono parquet in bambù.

Architetti come Renzo Piano sostengono che il pavimento in legno rappresenta la soluzione migliore per gli spazi abitativi e lavorativi.

Purtroppo la necessaria richiesta di essenze per realizzare parquet ha portato ad ampie fasce di deforestazione e di esaurimento di risorse boschive. Il pavimento in bambù rappresenta una valida alternativa eco-sostenibile alle tradizionali finiture.

BAMBÙ ECOSOSTENIBILE

Il bambù è una graminacea resistente che cresce in ogni tipo di terreno. È una specie rustica e non richiede concimazioni né trattamenti antiparassitari. Accanto a queste ridotte esigenze di coltivazione il bambù offre una rapidità di crescita unica.  Il germoglio destinato a diventare canna da legno può crescere al ritmo di quasi 1 metro al giorno. Nel giro di qualche anno lignifica ottenendo un culmo (nome con cui si indicano le canne) da tagliare e destinare alla produzione.

PARQUET IN BAMBÙ: TIPOLOGIE

Grazie ad aziende sempre più specializzate, oggi i parquet in bambù si presentano in tantissime finiture: dal più rustico al più raffinato. Si deve dimenticare l’aspetto grezzo e orientaleggiante dei primi pavimenti, per immaginare favolosi design che vanno incontro alle più disparate esigenze di arredamento e d’uso. Inoltre le particolari caratteristiche bio-meccaniche del legno di bambù, lo rendono particolarmente resistente all’umidità e alle forti sollecitazioni. Si trovano doghe che possono essere usate negli spazi esterni o nei bagni, così come pavimentazioni adatti a uffici e attività commerciali.

BAMBÙ: COLTIVARE IL FUTURO

L’attenzione alla sostenibilità, alla qualità e al prezzo sta guidando sempre più le scelte dei consumatori. Pensare a realizzare bambuseti da legname è sicuramente un modo per venire incontro a queste esigenze e produrre prodotti che stanno ricevendo un consenso crescente.
Per rispondere a questo trend, molte aziende stanno cominciando a realizzare linee di parquet in bambù o, addirittura, sono nate intorno a un’offerta esclusiva.

Sarebbe interessante proporre sul mercato italiano ed europeo parquet in bambù nazionale, con un valore aggiunto più alto e peculiare.

E tu vuoi crescere e coltivare per l’economia del futuro?

 


Il lusso del Bambù

Lusso e bambù a braccetto negli yacht e resort più prestigiosi.
Elegante, con uno stile inconfondibile, il Bambù è perfetto per dare un tocco originale e raffinato agli ambienti in cui viene inserito!

Il bambù è un materiale eco-sostenibile e resistente e a dir poco sorprendente: leggero ma dotato di grande resistenza, è entrato a pieno titolo tra i materiali più apprezzati in ambito architettonico.

Si è guadagnato il soprannome di “acciaio vegetale” ed è forte e resistente, ma anche leggero e flessibile.

Il Bambù è sempre più utilizzato per la realizzazione di pavimentazioni splendide per interni ed esterni che uniscono bellezza e funzionalità. La sua innata eleganza lo rende perfetto anche nell’arredamento di yacht di lusso e resort dove i due aspetti fondamentali del successo sono appunto funzionalità e stile.

Questo legno è infatti robusto e il suo utilizzo è consigliato in ambienti molto umidi come quello nautico, inoltre L’aspetto lussuoso del bambù aggiunge quel tocco finale in più all’arredamento.

Molto interessanti sono anche la capacità Fonoassorbente e quella ignifuga del Bambù che lo portano ai primi posti nella classifica dei migliori materiali presenti ad oggi sul mercato.

Il Bambù è completamente biodegradabile e ha una capacità di crescita davvero incredibile(tra i 60 e i 100 cm al giorno) che lo rende molto interessante per il mercato. Rispetto al legno classico il bambù è decisamente più ecologico e rinnovabile e la sua coltivazione non prevede l’utilizzo di nessun tipo di fitosanitari e agrofarmaci.


Filato di bambù

Conosci le caratteristiche del filato di Bambù?

I tessuti realizzati con il bambù si ottengono dalla frantumazione delle parti legnose della pianta ad opera di enzimi naturali, che consentono successivamente di “pettinare” e di creare la fibra. Si ricava una cellulosa che filata diventa viscosa di bambù.

Il processo di trasformazione del bambù avviene quindi attraverso un processo di lavorazione simile a quello utilizzato per gran parte delle fibre naturali vegetali come la canapa o il lino.

La coltivazione del bambù non necessita di fertilizzanti chimici e migliora i terreni su cui viene effettuata. La pianta è inoltre totalmente biodegradabile; per tutti questi fattori, la coltivazione del bambù è altamente sostenibile.

Il bambù possiede una caratteristica particolare ed unica, data dalla presenza di un agente antibatterico e antifungino chiamato “Bamboo Kun”, autoprodotto naturalmente dalla pianta. Questo agente mantiene inalterate le sue caratteristiche anche dopo la trasformazione del bambù in fibra tessile e dopo numerosi lavaggi. I capi realizzati sono ipoallergenici e igienici, viene bloccata la proliferazione dei batteri che causano cattivi odori, e rimangono a lungo freschi e profumati.

La caratteristiche principali del filato in bambù sono:

  • la capacità di trattenere il calore in inverno e il fresco in estate;
  • la capacità assorbente: assorbe molto bene l’umidità e la lascia evaporare velocemente;
  • la capacità di protezione: garantisce uno schermo totale dai raggi UV;
  • il filato è morbido e setoso;
  • Il filato è naturalmente antimicrobico e ipoallergenico.

È importante sottolineare che i tessuti realizzati in bambù sono totalmente biodegradabili e che, una volta dissolti nell’ambiente, non rilasciano alcun residuo inquinante.


No-Pesticidi

Lo sapevi che il Bambù non richiede pesticidi?!

Lo sapevi che per coltivare il Bambù Gigante non sono necessari prodotti fitosanitari? No? Te lo spieghiamo noi!

Il Bambù gigante grazie alle sue naturali proprietà antimicotiche e antibatteriche, non viene attaccato da particolari malattie che ne possono condizionare negativamente lo sviluppo. Durante i vari periodi dell’anno quindi non sono in alcun modo necessari interventi con pesticidi e/o erbicidi.

Per questi motivi coltivare Bambù Gigante produce due effetti positivi: un importante risparmio economico e ancor di più un importante aiuto a livello ambientale.

Coltivare Bambù Gigante fa bene a te e all’ambiente.


Il bambù contro la C02

Il Bambù, un valido alleato nella lotta alla CO2

In un momento in cui le grandi città sono soffocate dallo smog si è sempre più attivi nella ricerca di soluzioni atte a tamponare e diminuire l’emergenza della concentrazione di anidride carbonica (CO2) e delle polveri sottili prodotte.

Sempre più si sta affermando l’idea che, i vari provvedimenti attuati fin ora tra cui limitazione del transito delle autovetture, targhe alterne e provvedimenti analoghi, siano ormai non sufficienti e che vadano integrati con operazioni strutturali favorendo la diffusione del verde pubblico e privato.

Il bambù è una pianta che per le sue caratteristiche botaniche e morfologiche, si presta bene anche per questo utilizzo sul territorio sia nelle aree extraurbane che in quelle antropizzate per creare veri e propri polmoni di ossigeno in quanto abbatte l’inquinamento atmosferico e le polveri sottili.

Un ettaro di bambù gigante, infatti, riesce ad assorbire 17 tonnellate di anidride carbonica in un anno. Le piante di bambù gigante assorbono circa 5 volte la quantità di biossido di carbonio e producono circa il 35% in più di ossigeno, a parità di proporzioni, rispetto ad una foresta di alberi, riducendo quindi i gas responsabili dell’effetto serra.
Pertanto risulta molto importante per affrontare alcuni degli effetti del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici. Valore di CO2 calcolato al 50% della produzione di biomassa che può variare da 20 ton. per ettaro per anno fino a 60 ton. per anno nel caso di alcune specie .


ULTIME NEWS DAL CONSORZIO BAMBÙ ITALIA

ULTIME NEWS DAL CONSORZIO BAMBÙ ITALIA :  L’ anno 2019 si chiude con oltre 2000 ettari coltivati e 1000 agricoltori

La nostra attività prosegue senza sosta e chiudiamo questo 2019 con oltre 2000 ettari coltivati, da nord a sud Italia, e 1000 agricoltori.

Un risultato davvero importante se pensiamo che Il Consorzio Bambù Italia e il Progetto Onlymoso sono realtà ancora molto giovani: nate nel 2014, con l’obiettivo di diffondere le piantagioni di Bambù Gigante.

In pochi anni siamo diventati la più grande realtà nel panorama europeo per la tutela degli interessi di tutti gli appartenenti alla filiera del bambù.

Le prime piantagioni sono state avviate nel 2015-2016; dopo questi primi anni che ci sono serviti per la messa a punto agronomica delle coltivazioni, dal 2017 in poi le coltivazioni seguono un protocollo di riferimento che si è rivelato molto performante e che garantisce oggi un attecchimento superiore al 95% e una veloce crescita.