F.A.Q.

Le domande più frequenti

Quali sono le funzioni del Consorzio Bambù Italia ?
Garantire a tempo illimitato ai produttori di bambù dotati di certificazione OnlyMoso® il ritiro della produzione di canne e germogli al miglior prezzo di mercato. Assistere i propri clienti nell’allevamento e cura delle piantagioni attraverso i propri consulenti specializzati. Promuovere e valorizzare il bambù Italiano presso le varie filiere commerciali (del legno, carta, alimentare, energetico, tessile, costruzioni ecc.) in Italia e all’Estero. Realizzare accordi commerciali per la vendita dei prodotti derivanti dalle piantagioni OnlyMoso®. Realizzare un’attività didattica, scientifica e di ricerca a beneficio dei propri clienti relativamente alla coltivazione del bambù per scopo industriale e commerciale. Stipulare convenzioni con Istituti di Credito per finanziare la realizzazione di impianti di bambù gigante certificato OnlyMoso®. Istituire disciplinari finalizzati alla corretta gestione delle piantagioni certificate OnyMoso®.

A chi saranno poi vendute le produzioni dei bambuseti?
Il C.B.I. (Consorzio Bambù Italia) ha il compito di destinare i materiali nelle filiere più remunerative ottenendo il prezzo migliore. Il Bambù ha oltre 1.500 applicazioni commerciali; dal legname per mobili, costruzioni ed oggetti (parquet per pavimenti, travi, taglieri), al tessile, carta, biomassa, cosmesi oltre ai germogli destinati al settore alimentare. Essendo un legno estremamente duro, resistente ed esteticamente bello una delle filiere più remunerative è rappresentata dalla produzione di pannelli per mobili, pavimenti (tavolati, parquet), costruzioni di articoli in legno per arredamento e per esterni. Oltre al legno vi sono le industrie di produzione di cellulosa per carta e filati oltre al settore dell’energia con produzione di combustibili e biomassa. Per quanto riguarda i germogli il mercato del fresco (direttamente nei supermercati e nei negozi) è il più remunerativo, poi segue l’industria per realizzare prodotti in scatola o congelati. Quando potremo contare su una produzione nazionale di bambù come materia prima, oltre alle industrie già esistenti, che attualmente utilizzano altri tipi di legno per le loro produzioni e che potranno quindi utilizzare il bambù, nasceranno certamente nuove imprese che sfrutteranno questa materia prima per creare nuovi prodotti da immettere sul mercato. Il C.B.I. è già in contatto con possibili acquirenti, ma questa specifica attività di intermediazione tra produttori di bambù e diverse filiere inizierà ad essere più intensa fra 3-4 anni, quando si inizieranno anche ad avere dati più precisi sulla capacità produttiva totale delle varie piantagioni consorziate. Il C.B.I. potrebbe anche vendere direttamente ai consumatori e non è escluso che il consorzio stesso possa decidere di produrre dei prodotti finiti da immettere direttamente sul mercato attraverso la grande distribuzione invece di vendere all’industria.

Quanto tempo impiega una persona per raccogliere le canne?
10-20 canne all’ora a seconda del tipo di terreno e facilità di raccolta.

Chi ritira le produzioni dei bambuseti OnlyMoso®?
Il ritiro delle produzioni è garantito a tempo illimitato dal Consorzio Bambù Italia.
L’agricoltore potrà scegliere se fornire la produzione raccolta o farla raccogliere dal Consorzio, ovviamente a condizioni differenti.

Quale tipo di terreno è richiesto per la coltivazione di OnlyMoso®?
Vanno bene tutti tipi di terreni ma predilige terreni con ph. leggermente acido o neuro (da ph 4,5 fino a ph 8). Ovviamente su terreni fertili e di medio impasto le piante cresceranno meglio e si otterranno produzioni qualitativamente migliori rispetto a terreni eccessivamente argillosi o sassosi. Il bambù OnlyMoso cresce molto bene anche nei terreni in pendenza e può rappresentare una eccellente barriera di contrasto al dissesto idrogeologico, riducendo notevolmente il rischio di frane.

Quali sono le condizioni climatiche necessarie per la coltivazione di OnlyMoso?
L’italia intera è terreno ideale per la coltivazione di questa specie pregiata di bambù. Il Phylostachys Pubescens, infatti, è un bambù che resiste a temperature fino a -25°C .

Il bambuseto OnlyMoso richiede concimazioni / irrigazioni?
Subito dopo l’impianto saranno necessarie irrigazioni, particolarimente nei periodi di maggiore siccità (irrigazioni d’emergenza). A bambuseto maturo operazioni di concimazione organica saranno facoltative, anche se sicuramente ne aumenteranno la resa per ettaro. Infatti, se si hanno le possibilità di irrigare e concimare con costanza, sicuramente si otterranno delle produzioni maggiori con conseguenti maggiori guadagni per ettaro.

Che lavorazioni devono essere effettuate prima della messa a dimora?
E’ necessario lavorare il terreno per togliere le infestanti e renderlo morbido, per poter così facilitare l’espansione dei rizomi ed accorciare i tempi di maturazione della foresta.

Qual è la quotazione di mercato del bambù gigante OnlyMoso?
Il prezzo di ritiro medio stimato è di €12 a fusto e €2 al kg per i germogli. Le quotazioni potranno subire variazioni a seconda della qualità e pezzatura della produzione (ad esempio un fusto di 20 mt. di altezza e 15 cm. di diametro verrà pagato di più di uno di 15 mt. h. e 10 cm. di diametro.)

Quanto bisogna attendere prima di effettuare i primi raccolti?
I primi raccolti di germogli ad uso alimentare avverranno al 3°/4° anno dall’impianto. La foresta raggiungerà la maturazione dopo 5/6 anni dall’impianto, periodo in cui potranno essere raccolti i culmi. Annualmente il bambuseto produce nuovi germogli e matura fusti per 80-100 anni dall’impianto (i germogli nati in primavera diventeranno fusti in estate/autunno). La concimazione ed irrigazione del bambuseto sono consigliate per poter avere produzioni alto-intensive.

La coltivazione OnlyMoso® richiede l’utilizzo di pesticidi o altri particolari trattamenti?
Non si conosce l’esistenza di batteri che possano danneggiare il bambuseto. Il bambù è infatti dotato di un antibatterico ed antimicotico naturale che tiene lontani i parassiti e i batteri: proprio per questo si tratta di un materiale molto apprezzato per la realizzazione di tessuto, che in futuro potrebbe prendere il posto del cotone. La fibra di bambù infatti è cava, offrendo al tessuto un’eccellente traspirazione e conservazione di calore (coibenza). E’ anallergica ed impermeabile ai raggi U.V.

Qual è il periodo ideale per la realizzazione dell’impianto OnlyMoso®?
Primavera ed Autunno sono i periodi ideali per la messa a dimora; la stagione calda permetterà lo sviluppo dell’apparato radicale delle piante.

Quante piante sono necessarie per 1 ettaro (Ha)?
A seconda della densità scelta (D-480, D-600, D-840, D-1.200) è possibile realizzare diversi sesti d’impianto per una piantagione di OnlyMoso. Un sesto d’impianto più stretto (D-1.200) anticiperà di qualche anno il raggiungimento della piena produttività del bambuseto. Nel lungo termine la produttività per ettaro sarà identica a prescindere dal sesto d’impianto utilizzato in partenza.

Chi effettua la messa a dimora delle piante OnlyMoso®?
Solitamente la messa a dimora nel terreno viene effettuata dall’agricoltore ma su richiesta possiamo fornire questo servizio ad un costo extra.